Sicurezza | BestDrive

BestDrive sempre più digital a fianco del cliente

BestDrive, la rete di officine targata Continental ha superato i 110 punti vendita sul territorio nazionale ed ora allunga il passo e punta sul digitale per un approccio innovativo delle politiche di marketing verso il cliente.

Da oggi il mondo BestDrive è ancora più vicino al proprio consumatore e la sua filosofia di rete di officine a marchio  Continental è letteralmente nelle “mani del consumatore” o meglio sul suo smartphone. Qualità ed efficienza, professionalità e
sicurezza racchiusi nel motto “Pensiamo a tutto noi, prendendoci cura di te e della tua auto” raggiungono il cliente fornendo un’offerta dei servizi BestDrive profilata sulla base delle singole esigenze.

Il mondo BestDrive è a portata di click, con diverse creatività interattive che appaiono sulle app e sui portali web più  importanti, proiettando nell’era social l’utente Continental. Da YouTube a Instagram, passando per Facebook e i più visualizzati siti web tra cui Subito.it, per una user experience immersiva, che metta in relazione immediata le attività e le esigenze ad esse correlate del cliente e tutti i servizi offerti dalle officine BestDrive.

Gli obiettivi sono chiari: comunicare ai guidatori auto e moto i valori della rete BestDrive, generando così notorietà di brand e nel contempo generando traffico presso i punti di vendita BestDrive più vicini all’utente che si collega, ovunque egli sia.

“Cambia il consumatore e le sue abitudini – dichiara Dario De Vito, General Manager di Conti Trade Italia e responsabile della rete sul nostro territorio – ed anche il mercato di riferimento deve adeguarsi alle evoluzioni in atto. Questa iniziativa sostiene la rete BestDrive con formule all’avanguardia per il nostro settore, portando innovazione nel rapporto tra consumatore e rete di officine, che non possono essere più identificate come un luogo dove ci si reca quando non si può più farne a meno ma bensì centri specializzati nella cura dell’auto a tutto tondo nei quali gli automobilisti possono trovare risposte alle loro esigenze. Il ricorso alla tecnologia ci permetterà di rendere velocemente visibili queste realtà, rendere visibile il cambiamento in atto nel settore e di raggiungere al contempo milioni di utenti aumentando la visibilità della rete e di tutte le officine che ne fanno parte”.

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Donne al volante? Meglio degli uomini

Solo un quarto degli incidenti stradali è causato da donne, mentre i tre quarti sono causati da uomini.

Tra gli incidenti stradali imputabili a colpe dei conducenti solo un quarto (il 26,6%) è causato da donne, mentre i restanti tre quarti (il 73,4%) sono causati da uomini. Questo dato, elaborato dal Centro Studi Contintental sulla base delle statistiche sugli incidenti stradali nel 2016 rese note dall’Istat, viene diffuso in occasione della festa delle donne perché contribuisce a smentire il luogo comune che le donne siano più distratte degli uomini alla guida.

Se da un lato le donne dimostrano di essere attente alla sicurezza quando sono parte attiva della circolazione, dall’altro lato bisogna anche dire che ci vuole più attenzione nei confronti delle donne quando sono attori passivi nella circolazione stradale. Infatti, come risulta da un’elaborazione del Centro Studi Continental, dal 1981 al 2016 il numero di uomini che sono stati coinvolti in un incidente stradale riportandone qualche conseguenza è calato del 4,2%. Nello stesso periodo il numero di donne che hanno riportato conseguenze dal coinvolgimento in un incidente stradale è aumentato del 36%.

“Non è una sorpresa – dichiara Alessandro De Martino, ad di Continental Italia – che le donne al volante siano più attente, che pongano in essere una serie di comportamenti più rispettosi delle regole e che, di conseguenza, sia statisticamente più sicuro far guidare una donna rispetto ad un uomo. A margine di questa considerazione rilevo peraltro come ci sia ancora molto da fare in tema di sicurezza stradale, anche se gli incidenti diminuiscono con un trend ormai piuttosto consolidato. – (si è passati dai quasi 7.000 morti all’anno del 2001 ai 3.283 del 2016, fonte ISTAT) – Le strade infatti sono un ecosistema complesso, nel quale viaggiano contemporaneamente mezzi di diverso tipo, peso e ingombro, guidati da professionisti o da semplici automobilisti, motociclisti, ciclisti. Lo sviluppo tecnologico, e l’avvento dei sistemi di assistenza alla guida – che prefigurano i veicoli a guida autonoma –  danno un contributo essenziale alla sicurezza della strada e dei suoi utenti. Occorre però, da parte di tutti, un comportamento responsabile. Oltre l’80% degli incidenti infatti è provocato da errori umani o comportamenti al di fuori delle regole. Nessuna tecnologia potrà mai sostituire una guida consapevole e i quasi 10 morti al giorno per incidente stradale sono un fatto inaccettabile.”

Nell’ambito della sicurezza stradale, Continental si prefigge un obiettivo ambizioso con il progetto Vision Zero che prevede zero vittime, zero feriti, zero incidenti stradali. Continental ha tutte le competenze per raggiungere questo obiettivo, produce tecnologia e sistemi di ausilio alla guida, componenti per il controllo dinamico del veicolo e pneumatici di elevata qualità. Lo sviluppo delle auto autonome e connesse rende l’ambizioso traguardo di Vision Zero sempre più vicino.

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Vision Zero: zero vittime, zero feriti e zero incidenti

In questo contesto di straordinario cambiamento è da collocare Vision Zero, la visione strategica del Gruppo Continental per i prossimi anni. Zero vittime, Zero feriti e Zero incidenti è infatti l’ambizioso traguardo che il gruppo pone al centro della propria strategia di sviluppo di sistemi e prodotti in grado di assistere – già oggi – e di sostituire domani l’uomo alla guida, di pari passo con la realizzazione dello scenario tracciato dallo sviluppo dell’intero ecosistema della strada che, insieme ai veicoli, diviene in futuro rete neuronale in cui l’insieme è superiore alla somma dei suoi singoli componenti.

Già oggi – prosegue De Martino – circa il 44% dei conducenti intervistati – (Fonte: Continental Mobility Study -The Connected Truck 2016) – considera i sistemi di guida autonoma e connessa come un fattore di scelta nell’acquisto del proprio veicolo. Questa percentuale sale al 72% tra i conducenti professionali. La velocità del cambiamento è molto elevata e Continental, grazie al suo ruolo di produttore di componenti tecnologici – sistemi e pneumatici – può svolgere un ruolo importante in collaborazione con i costruttori e partecipare – anzi guidare – il cambiamento in corso. Da qui nasce Vision Zero. Un concept che ci porta da subito a lavorare per risolvere il drammatico problema degli incidenti e di tutto ciò che ne consegue. 1,25 milioni di persone perdono la vita ogni anno nel mondo in incidenti sulla strada che rappresentano la prima causa di morte delle persone tra i 15 e i 29 anni (Fonte: OMS – 2017). La tecnologia, i sistemi evoluti, l’interazione dinamica tra veicolo e conducente e tra veicolo altri veicoli e infrastrutture già oggi può ridurre considerevolmente gli incidenti fino ad azzerarli del tutto in futuro.

In questo scenario dominato dalla tecnologia il ruolo delle persone sarà comunque centrale. “Gli ausili alla guida – conclude De Martino – stanno subentrando al conducente nella gestione del veicolo e lo faranno fino a sostituirlo totalmente, con l’obiettivo di rendere efficiente la mobilità e di azzerare gli incidenti. Gli automobilisti di domani avranno un ruolo di gestori e amministratori di sistemi complessi e interconnessi che sarà comunque centrale. L’esperienza della mobilità sarà innovativa, tecnologica, sicura e sostenibile.“

Il tema della guida autonoma risulta tra i più emergenti del momento, destando curiosità e immaginazione tra i consumatori e grande attenzione da parte delle aziende del settore.

“La guida autonoma sta assumendo un ruolo sempre più da protagonista nel mercato automotive“ dichiara Francesco Aresi, Responsabile commerciale della divisione Independent Aftermarket di Continental Automotive. ” Un tema che è trattato in ogni evento internazionale del settore, a cui guardano tutti i player di riferimento del mercato e a cui non ci si potrà sottrarre in un futuro prossimo. Il successo sarà determinato anche dagli utenti e dalla fiducia rivolta alle tecnologie utilizzate, che saranno in grado di rendere la mobilità del futuro più efficiente, più sicura e più confortevole”.

“La guida autonoma” prosegue Aresi “apre inoltre scenari interessanti: il mondo delle auto in generale sta cambiando e le auto si stanno trasformando. Tendenze e funzioni comunemente utilizzate nel settore dell’elettronica di consumo, come i servizi basati sulla connessione web, stanno influenzando sempre di più l’interazione tra conducenti e veicoli”.

Gli esperti del settore, insieme a Continental, forniscono le prime proiezioni: dal 2025 in poi dovrebbe essere possibile guidare in modalità completamente automatizzata dall’ingresso all’uscita delle autostrade, permettendo al conducente di riprendere la guida, interrompendo le funzioni automatiche, garantendo una maggiore sicurezza e un confort migliore.

Il 2025 non sarà l’anno del traguardo, ma solo l’inizio di un cambiamento straordinario. Tutto ciò favorisce una mobilità intelligente, minimizzando i rischi legati a potenziali distrazioni a cui il guidatore è normalmente sottoposto per garantire una maggiore sicurezza sulla strada.”

Le auto connesse – entro cinque anni saranno 250 milioni (fonte Gartner) – faranno parte di un sistema di 45 miliardi di oggetti connessi (stima). Oggi solo l’1% degli oggetti è connesso e si prevede un effetto positivo sull’economia globale, a seguito dello sviluppo dell’IOT (Internet of Things) stimato tra 4 e 11 mila miliardi di dollari (Fonte: McKinsey Global Institute) e con un volume di mercato di 57 miliardi di dollari per il settore automotive. La connettività è un mezzo attraverso il quale sarà possibile sviluppare nuovi modelli di business e il futuro dell’automotive si presenta denso di sfide e di opportunità per un player come Continental che ha in portafoglio soluzioni che comprendono sistemi intelligenti di ausilio alla guida e tecnologie altamente sviluppate – come i pneumatici – che possono lavorare in sinergia tra loro per garantire sicurezza, innovazione e sostenibilità.

La mobilità del futuro – ha spiegato Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia – ci racconta la storia di un ambiente all’interno del quale i veicoli – siano essi mezzi pesanti per trasporto merci o persone oppure semplici automobili o motoveicoli – saranno parte di un ecosistema connesso nel quale essi dialogheranno tra loro e con le infrastrutture e forniranno all’utente un’esperienza di guida molto differente da quella di oggi. I mezzi avranno funzioni predittive avanzate e grazie al continuo interscambio di informazioni con i segnali stradali, con gli altri veicoli e con l’ecosistema circostante saranno in grado di svolgere autonomamente tutte le funzioni di base. L’interazione con il mondo circostante avverrà in modo automatizzato e il sistema veicolo-infrastruttura sarà in grado ad esempio di evitare ingorghi, progettando percorsi che cambiano in tempo reale in funzione dei flussi, ottimizzare le energie necessarie al movimento gestendo la guida in modo coordinato con gli altri veicoli, gestire le soste e prenotare parcheggi e altri servizi connessi alla mobilità e molte altre cose ancora. E soprattutto di evitare incidenti.”

  • In Autopromotec Continental riafferma l’indirizzo strategico del gruppo per il futuro. Il protagonista di domani è l’utente della strada consapevole, formato ed in grado di interagire con la tecnologia, sempre più protagonista.

  • Lo sguardo è rivolto alla guida autonoma e al ventaglio di tecnologie di ausilio alla guida che Continental è in grado di produrre, in uno scenario che cambia profondamente e rapidamente.

Bologna, 24 maggio 2017. Uno sguardo al futuro della mobilità: da qui si parte in AUTOPROMOTEC per Continental, che si presenta al salone del ricambio con una trimestrale che ha visto i ricavi del Gruppo in salita del 11,7%, trainati dalle tre divisioni automotive (Chassis & Safety, Powertrain, Interior) i cui ricavi crescono più velocemente del mercato. Con una proiezione di cifra di affari a fine anno che raggiunge i 43,5 miliardi di euro, il gruppo consolida la propria posizione di produttore di tecnologia leader nel mondo automotive e sicuro protagonista della svolta epocale del nuovo concetto di automobile – e più in generale di trasporto di merci e persone – che è stato delineato nel corso della conferenza stampa di avvio della rassegna bolognese. Positivi anche i dati del Rubber Group – nonostante un impatto negativo dell’aumento delle materie prime – i ricavi infatti sono saliti del 10,6 percento anno su anno per un valore complessivo di €4,3 miliardi in questo primo trimestre 2017.

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